2016 - VILLA QUARANTA

Concorso Nazionale logo

Leggendo il bando di concorso rimango affascinato dai tanti (e così diversi tra loro) valori che il logo in oggetto dovrà contenere (e che a sua volta dovrà comunicare) e dalla bellezza di Villa Quaranta, della Valpolicella e della storia della famiglia Tommasi.
Cerco di immaginare un segno che possa essere l’immagine stessa dell’eccellenza. Rifletto sul rapporto aureo e sulla spirale di fibonacci come simboli ideali di bellezza e armonia in senso assoluto e da tutti come tale riconosciuto. Penso che il marchio dovrà contenere la lettera iniziale della famiglia Tommasi e il ricordo dell’origine del loro valore: un segno che possa ricordare la terra e/o l’uva che poi viene lavorata in vino. Altri simboli dovranno ricordare l’attività di accoglienza di Villa Quaranta e in particolare l’idea di benessere derivante dai sapori dell’enogastronomia e dai trattamenti dell’impianto termale.
A seguito delle su esposte premesse inizio a pensare a un simbolo in cui la spirale di Fibonacci sia parte del segno e non un ideale di proporzioni in cui far rientrare il marchio.
Mi affascina pensare alla spirale di Fibonacci come a un segno universale, conosciuto a livello internazionale come simbolo di armonia e bellezza, basato su canoni geometrici unici a prescindere dal tipo di attività. Il segno della spirale di Fibonacci diventa simbolo del fatto bene, secondo tradizione ... del fatto a regola d’arte.
La forma della spirale viene duplicata e inserita sul grappolo d’uva in maniera da ricordare e simboleggiare i viticci della vite ma anche a ricordare uno zampillo d’acqua stilizzato. La lettera iniziale della famiglia Tommasi è formata da linee che partono dalle spirali definendo un tutt’uno simmetrico.

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